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Leonardo Da Vinci è l'uomo nella Sindone: ecco la mia dimostrazione (in Flash)
I Templari furono un'iniziativa partita dalla Calabria e collegata al tesoro di Alarico?
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Luigi Manglaviti

L'UOMO
NON NUOVO

(alle polemiche)

Profilo dell'autore


Sono nato il 20 agosto 1963 alle 2,00 del mattino (Leone con ascendente Cancro, anche se questo non significa nulla) a Reggio Calabria , Italia, città dove anche mangio, bevo, dormo, faccio l'amore, scrivo, suono e lavoro attualmente.
Sono un “creativo Jekyll-Hyde”. Nel senso che «dalle 9 alle 5», per vivere, faccio il pubblicitario: è una professione appagante e divertente, che ho scelto a 22 anni con convinzione emigrando a Milano, dove ho studiato e fatto una dura gavetta, e che dal 1990 svolgo da imprenditore (ho uno studio tutto mio). Sempre «dalle 9 alle 5» — ma del mattino — sono scrittore.
Nel curriculum ci sono anche saltuarie (e soprattutto giovanili) esperienze di musicista, fumettista e giornalista: frammenti delle prime due sono rintracciabili in altre parti di questo sito, in particolar modo nell'album di progressive-rock "Novecento ", un disco interamente composto e suonato da me.

La "creatività" è sempre stata un mio problema.
In senso positivo: il buon Dio — se c'è e se è stato lui — mi ha dotato fin dall'inizio di talento per il disegno e per le parole messe in fila, e mi ha dato un ordine perentorio: «non copiare, inventa». Così a 6 anni ho cominciato con i fumetti, a 10 con i racconti (di fantascienza), a 12 con le poesie; a 15 è arrivata la passione per la musica (Pink Floyd e Genesis) e ho iniziato a scrivere anche canzoni; a 16 mi sono inimicato i professori di filosofia e di fisica con un piccolo trattato (richiede Flash ) in cui dimostravo loro che se ammettiamo il concetto di infinito allora non esistiamo — trattato tuttora non confutato, a parte questi tentativi: chi ne vuol discutere,
Dal 1986 la naturale fluidità nella scrittura e l'inarrestabile tendenza all'improvvisazione (nel senso jazzistico e non bizantino del termine) mi hanno definitivamente trasformato in uno scrittore sicuro dei propri mezzi, con un bel po' di autostima ed intenzionato ad affermarsi — possibilmente in questa vita.
L'esperienza con gli editori ha finora castrato l'ultimo obiettivo (altro che affermato: non sono neanche riuscito a farmi pubblicare!); in compenso il piccolo successo nell'edizione fai-da-te dei miei libri — più di mille lettori, anche grazie a questo sito web che curo certosinamente — mi consente di non lasciare i miei scritti a marcire nel classico cassetto: li edito, li impagino, li stampo e li distribuisco senza rimetterci, grazie ad internet ed alle conoscenze grafiche che mi derivano dalla mia professione.

Lo "scrittore" Mangla ha tre radici ben piantate nel proprio passato, recente e meno recente: la poesia (scoperta nell'adolescenza: Yeats, Baudelaire e Dylan Thomas su tutti), la letteratura (altra scoperta adolescenziale: soprattutto i grandi russi dell'Ottocento, più Hemingway e Céline) e l'ermetismo (Ermete Trismegisto, non Ungaretti!, più la produzione rosicruciana e templare). A proposito di quest'ultima "radice", a puro titolo di curiosità, sia nel mio numero di fax ("8111**") che in quello del cellulare ("8**111") è contenuto l'anno di fondazione dei Templari (1118 d.C.) scritto al contrario; inoltre il nome di mia madre (nata ad Asmara, vicino al luogo dov'è custodita l'Arca dell'Alleanza cercata dai Templari) è Rosa Caterina: la "rosa" del segreto esoterico più i "Càtari" (per tacer del fatto che le iniziali "R.C.", iniziali anche della mia città, sono la sigla dei Rosacroce). Ha un significato recondito, tutto ciò? Se qualcuno ritiene di sì,

Ho sempre avuto il sospetto che la Religione e la Scienza non soddisfino a dovere il nostro bisogno primario di risposte, per cui da qualche anno mi sono messo in cerca di una "terza cosa". Forse finirò con l'incontrare Stephen Hawking dentro ad un buco nero e mi dimostrerà che siamo fatti d'eternità e d'infinito, senza bisogno di dèi né di leggi della fisica; più probabilmente alla fine del percorso scoprirò d'essere un pesce rosso come gli altri e m'imbatterò nell'entità che ogni tanto cambia l'acqua nella boccia.
(Oppure troverò veramente la "terza cosa", magari quella che ho cominciato a teorizzare ne "L'uomo Nuovo"... Sì, andrà così. E, prima di diventare vento, saprò pure che ce n'è una quarta...).

Dopo aver chiuso il saggio sul Gesù "storico" (che ha fatto inorridire Rosa Caterina) e sul suo reale messaggio, andato perduto, attualmente sto raccogliendo materiali per altri due saggi: il primo sulle tracce di una civiltà molto antica — la più antica del nostro pianeta, sul finire dell'ultima èra glaciale —, che una serie di studi sempre più accreditati sembra indicare "alla base" di quelle Sumera, Egizia, Olmeca e Khmer (la diffusione delle piramidi e del mito del diluvio in ogni angolo del pianeta mette qualche pulce nell'orecchio?), l'altro ancora su Gesù.
Prima di questi ho dato alle stampe il saggio sui Templari e sul Graal al quale stavo lavorando da anni: è un faro che squarcia la nebbia delle fesserie che circondano il più famoso ordine medievale e il più noto "oggetto" del mondo — il quale, detto per inciso, pur non essendo mai esistito, è diventato più reale del reale —. Allo stesso modo ho aperto un nuovo filone editoriale, gli e-books, con un saggio sulla Sindone (che è stato, a luglio 2009, il primo "vook" della Storia a uscire sul mercato!), spiegando come, quando e perché fu Leonardo a realizzare tale grandioso falso. In mezzo a tutta questa saggistica, quasi per reazione anafilattica, mi è venuta una voglia matta di tornare alla narrativa: così la prossima pubblicazione sarà un noir, mentre successivamente vedrà la luce, in via obbligata, il seguito de "L'uomo Nuovo" (mi viene richiesto con insistenza da chi l'ha letto).

Sommario dei progetti in cantiere (i titoli sono indicativi, le date aleatorie e ottimistiche...)

• “La memoria e il dubbio”, giallo-noir — uscita prevista: 2011 (qui un assaggio)
• “Rapporto Yeshua”, saggio — uscita prevista: 2011/2012
• “L'Uomo Nuovo - 2”, romanzo — uscita prevista: 2013
• “Civiltà antidiluviane”, saggio — uscita prevista: 2014/2016

(È dura persistere in tale passione, dato che non ho il riscontro dell'editoria italiana e che, non meno importante, per scrivere devo rinunciare a buona parte della mia vita privata. Comunque non smetto, fintanto che chi mi legge mi dà la giusta carica di entusiasmo.)

E Mangla, a parte una interminabile serie di sfighe amorose, è praticamente tutto qui.

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